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L’AROMATERAPIA E I SUOI EFFETTI

January 23rd, 2013

L’aromaterapia è un ramo della fitoterapia che usa gli oli essenziali: le sostanze volatili e fortemente odoranti delle piante. Vengono estratti di solito tramite distillazione in corrente di vapore  che una volta raffreddato consente la separazione dell’olio essenziale dall’acqua; se l’essenza viene dissolta nell’alcool o in altri solventi, il prodotto ottenuto viene definito resina, anch’esso avente proprietà terapeutiche. Gli oli essenziali sono contenuti in strutture specifiche all’interno di vari organi della pianta. In alcuni casi solo alcuni organi ne sono ricchi, in altri tutti gli organi hanno percentuali significative di olio essenziale, in molti casi la composizione degli oli essenziali in diversi organi della stessa pianta hanno composizione differente. Tra gli organi dai quali si possono ottenere oli essenziali troviamo: foglie, fiori, petali, corteccia, legno, semi, pericarpi, radici.. Una definizione generale da tutti accettata potrebbe essere questa: l’utilizzo degli oli essenziali per il mantenimento della salute o per la terapia.

ORIGINI

La conoscenza delle proprietà terapeutiche degli oli delle piante aromatiche risale ad epoche molto antiche ed a civiltà dispiegate in vari continenti.La sapienza orientale contenuta sia negli scritti inerenti alla medicina tradizionale cinese sia in quelli della antica letteratura vedica indiana, testimoniò l’importanza degli aromi nella cura della salute del corpo e dello spirito. La stessa attenzione verso l’aromaterapia fu rivolta dagli antichi Egizi già intorno al 2000 a.C., e nel corso dei secoli seguenti medici provenienti da molti Paesi si recarono in Egitto per imparare i segreti degli oli essenziali.

L’Occidente importò queste conoscenze mediche e se lo stesso Ippocrate fece ampio uso di fumigazioni aromatiche per combattere la peste che colpì Atene, persino la medicina dell’antica Roma prevedeva un abbondante impiego di oli profumati da applicare tramite massaggi.
Per rintracciare le successive documentazioni storiche sull’aromaterapia, però si dovette attendere l’epoca delle Crociate quando queste pratiche vennero reintrodotte nuovamente in occidente ed infatti nel XIV secolo gli oli essenziali comparvero come uno dei rimedi contro il dilagare della peste. Dopo che nel XIX  secolo lo sviluppo scientifico consentì di riprodurre copie sintetiche degli oli ad un prezzo inferiore, intorno agli anni venti del XX secolo il chimico francese René Maurice Gattefosse contribuì alla rinascita dell’interesse per i trattamenti naturali, grazie ai suoi studi sulle proprietà medicinali dell’essenza di lavanda ed alle sue applicazioni ai militari feriti della prima guerra mondiale.

PRINCIPI TERAPEUTICI

Gli oli essenziali esercitano una serie di effetti a seguito della loro applicazione:

  • effetti antibiotici: viro statici, battericidi , fungicidi in base all’olio utilizzato
  • effetti sul sistema nervoso centrale e sul sistema nervoso periferico;
  • effetti rubefacenti o contro irritanti;
  • effetti anestetici locali;
  • effetti antispasmodici;
  • effetti balsamico- espettoranti;
  • effetti antiflogistici;
  • effetti carminativi;

Alcuni oli essenziali, come quelli ottenuti da specie autoctone , offrono prospettive nella ricerca sia in campo chemio preventivo che chemioterapico, come sembrano dimostrare test in vitro su linee cellulari tumorali. Non ci sono dubbi sul fatto che la maggior parte degli oli essenziali siano farmacologicamente attivi, e che alcuni oli essenziali lo siano in maniera tale da renderli interessanti per la terapia umana. Gli oli si impiegano singolarmente o miscelati allo scopo di accrescerne l’azione e migliorare la fragranza. L’aromaterapia consiglia di non miscelare più di tre oli e di verificarne la complementarietà per evitare effetti diversi da quelli desiderati.

APPLICAZIONE A LARGO SPETTRO

In aromaterapia gli oli essenziali possono essere utilizzati con varie modalità:

  • applicazione cutanea (ovvero per contatto con la cute):
    • bagni e pediluvi (profumati con oli)
    • massaggi (che utilizzano oli essenziali diluiti in oli vegetali nel ruolo di eccipienti e sfruttano le tecniche di base, ossia lo sfioramento, la manipolazione circolare e l’impastamento)
    • maschere (composte con l’aggiunta di oli essenziali)
    • fanghi
    • creme e lozioni
    • impacchi (attraverso una pezza di cotone immersa in acqua fredda o calda, a seconda delle esigenze, a cui sono state aggiunte alcune gocce di olio essenziale)
  • permucotico (ovvero per contatto con le mucose: ad esempio risciacqui o gargarismi)
  • inalatorio
    • inalatori (grazie agli oli essenziali disciolti in una catinella di acqua bollente, che grazie al calore aumentano la loro proprietà antibatterica)
    • vaporizzatori (diffondono in aria le proprietà degli oli grazie al calore).
  • orale (ovvero per gargarismi e collutori)
  • olfattiva

POTENZIALI INDICAZIONI

  • infezioni cutanee e delle mucose
  • infezioni del tratto gastrointestinale
  • infezioni e disturbi catarrali delle prime vie respiratorie
  • spasmi della muscolatura liscia gastrointestinale
  • gonfiore addominale
  • dispepsia iposecretoria
  • condizioni nelle quali una stimolazione della perfusione ematica sia indicata (disordini reumatici ed artrosici, uso esterno)
  • modulazione dell’umore

EFFETTI COLLATERALI

Gli oli essenziali possono provocare effetti collaterali più o meno importanti in conseguenza della via di assunzione, della quantità, dello specifico olio essenziale assunto, e dell’età, del peso corporeo individuale e di specifiche patologie preesistenti. Gli oli essenziali, comunque assunti, possono portare a fenomeni di:

Sensibilizzazione/Irritazione/Tossicità .

CONTROINDICAZIONI GENERICHE

Sarebbe opportuno evitare l’utilizzo degli oli essenziali in questi casi:

  • Gravidanza
  • Bimbi al di sotto dei 3 anni
  • Allergici
  • Epilettici
  • Gravi epatopatie e insufficienze renali

PRINCIPALI OLI ESSENZIALI