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LA CROMOTERAPIA E I SUOI EFFETTI

January 23rd, 2013

ORIGINI

Le pratiche cromoterapiche erano note fin dall’Antico Egitto. Secondo la tradizione ermetica, sia gli Egizi che i Greci facevano utilizzo di minerali, pietre, cristalli e unguenti colorati, per dipingere le pareti stesse dei luoghi di cura. Nell’Antico Egitto ogni colore aveva un nome che ne identificava un “potenziale” cioè la funzionalità: il nero è simbolo di fertilità; il giallo , che è sinonimo di “oro” come nell’alchimia, è simbolo di divinità solare ; il rosso è simbolo di sangue e fuoco, può essere un’energia positiva o negativa. L’approccio con i colori e con le cure dell’Antico Egitto (come con le altre civiltà di quelle epoche), deve necessariamente fondarsi, partendo dalla considerazione religiosa – magica – astrologica che si aveva allora del rapporto fra malattia cura e trascendenza. I Greci associavano i colori agli elementi fondamentali (aria, fuoco, acqua e terra) e questi ai quattro “umori” o “fluidi del corpo”: la bile gialla, il sangue (rosso), il flegma (bianco) e la bile nera, a loro volta prodotti in quattro organi particolari (la milza, il cuore, il fegato e il cervello). La salute era considerata risultante dell’equilibrio di questi elementi, mentre la malattia ne era lo sbilanciamento. I colori, così come erano associati agli umori, venivano anche utilizzati come trattamento contro le malattie .In India la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzino l’equilibrio dei chakra, i centri di energia sottile associati alle principali ghiandole del corpo. Anche i Cinesi affidavano il proprio benessere fisico all’azione dei vari colori: il giallo rimetteva in sesto l’intestino, il violetto arginava gli attacchi epilettici. In Cina, addirittura, le finestre della camera del paziente venivano coperte con teli di colore adeguato e gli indumenti del malato dovevano essere della stessa tinta. Dopo alterne fortune nel Medioevo, con l’avvento dell’Illuminismo la cromoterapia, che non possedeva riscontri scientifici, fu declassata a pseudoscienza, anche se le terapie ad essa legate continuarono ad essere praticate. In anni più recenti, nel 1920, il colonnello indiano Dinshah Pestanji Framji Ghadiali inventò la “spettrocromoterapia”, una terapia che prevedeva per ogni patologia l’utilizzo di luci di colori diversi, unite a prescrizioni dietetiche. Ghadiali, che operò negli Stati Uniti per oltre trent’anni , costruì lo “spettrocromo”, una macchina che consisteva in una forte sorgente luminosa davanti alla quale potevano essere inseriti filtri colorati. Egli pubblicò anche una voluminosa enciclopedia in tre volumi dal titolo Spectro-Chrome Metry Encyclopedia e il periodico mensile dal titolo Spectro-Chrome.Un predecessore meno discusso del precedente fu il danese Niels Finsen, pioniere della ricerca sulla luce, che scoprì e mise a punto nel 1893 una tecnica per curare le cicatrici da vaiolo tramite esposizione alla luce rossa. Finsen aprì la strada a studi medici sui reali effetti della luce colorata sul corpo umano, e ricevette il premio Nobel nel 1903 per le sue scoperte sulla fototerapia nella cura della tubercolosi.

CROMOTERAPIA

L’efficacia della cromoterapia è contestata dalla comunità scientifica, in quanto nessuna pratica cromoterapica è mai stata in grado di superare uno studio clinico controllato, che consenta di verificarne l’effettiva efficacia. In mancanza di tali studi, singoli episodi di guarigione non costituiscono una prova, in quanto non è possibile escludere l’intervento di fattori esterni o l’effetto placebo .L’assenza di risultati provati porta a considerare le teorie che stanno alla base delle cromoterapia come semplici ipotesi, che non sono però supportate dall’evidenza sperimentale; inoltre, la base teorica della cromoterapia è considerata alquanto fragile: anche se i colori possono avere effetti sullo stato psicologico di un individuo, l’estensione di questi effetti alla cura delle più gravi malattie non è suffragata da alcuna conoscenza attuale sulla natura della luce o sulla fisiologia umana. Anche i risultati ottenuti da Niels  Finsen nell’ambito della fototerapia sono difficilmente estendibili alle pratiche cromoterapiche, in quanto riguardano l’intero spettro elettromagnetico, e non solo la luce visibile, e sono principalmente basati sulle proprietà battericide della luce.

EFFETTI DEI COLORI

In cromoterapia, ogni colore è associato a particolari caratteristiche psichiche e spirituali degli individui, oltre ad avere particolari effetti sul funzionamento dell’organismo. In generale la cromoterapia sostiene che i colori abbiano svariati effetti, tra cui:

  • dilatare o restringere i vasi sanguigni;
  • alzare o abbassare la pressione sanguigna;
  • aumentare la produzione dei globuli rossi;
  • sostenere i globuli bianchi;
  • distruggere i batteri;
  • sostenere il sistema immunitario;
  • proteggere i tessuti dagli aggressori;
  • accrescere l’attività dei tessuti;
  • aumentare il trasporto di ossigeno nel sangue;
  • regolare lo scambio tra i tessuti e le ossa;
  • favorire la formazione di enzimi, oligoelementi e vitamine;
  • attivare e rendere stabile il metabolismo.

ROSSO

Questo colore viene associato alla forza, alla salute e alla vitalità e rappresenta il fuoco, la gioia, la festa, l’eccitazione sessuale, il sangue e le passioni violente. Il rosso è in grado di accelerare il polso, aumentare la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria. Il rosso renderebbe loquaci, aperti, premurosi, passionali .La cromoterapia usa il rosso nelle ustioni e nelle malattie esantematiche, in quanto generatore di ischemia cutanea, mentre lo sconsiglia nei casi di tumore e per malattie come infiammazione, iperemotività, ipertensione. Inoltre questo colore sarebbe utile nei casi di malinconia e depressione, nelle malattie da raffreddamento, nel mal di gola, nella tosse cronica e nell’asma, nel trattamento delle paralisi parziali e totali, o nella cura dell’impotenza maschile.

ARANCIONE

L’arancione ha secondo la cromoterapia un’azione liberatoria sulle funzioni fisiche e mentali e un grosso effetto di integrazione e di distribuzione dell’energia, inducendo serenità, entusiasmo, allegria, voglia di vivere, ottimismo, positivizzazione dei sentimenti, sinergia fisica e mentale. L’arancione avrebbe una forte azione stimolante sulla ghiandola tiroide e un effetto antispastico verso le contratture e i crampi muscolari. Stimolerebbe il battito cardiaco senza aumentare la pressione del sangue, la capacità di espansione dei polmoni, l’appetito, e ottimizzerebbe l’attività della milza. La cromoterapia lo utilizza per i casi di apatia, depressione, pessimismo, paura, nevrosi, psicosi.

GIALLO

Il giallo viene associato alla parte sinistra del cervello e in genere al lato intellettuale, con effetti di stimolazione e aiuto nello studio. È considerato un colore protettivo e concreto, in aiuto a chi è troppo aperto o troppo creativo, associato alla felicità, alla saggezza e alla immaginazione, generatore di buon umore, sia se si indossano indumenti di tale colore sia come tinteggiatura per le pareti. Viene considerato utile per stimolare l’attenzione e l’apprendimento, acuire la mente e la concentrazione, favorire la digestione, eliminare le tossine attraverso il fegato e l’intestino. I cromoterapisti lo considerano invece da evitare in casi di delirio e isteria, gastriti con spasmo della muscolatura , stati febbrili e infiammatori o tutte le malattie in cui una sovraeccitazione dell’organismo e della psiche potrebbe essere dannosa.

VERDE

Il verde, colore fondamentale della natura, è il colore dell’armonia: simboleggia la speranza, l’equilibrio, la pace e il rinnovamento. È un colore neutro, rilassante, favorisce la riflessione, la calma, la concentrazione. In cromoterapia viene usato per sostenere il sistema nervoso, e aiutare il cuore con effetti calmanti e armonizzanti, in caso di mal di testa, nelle nevralgie e nelle febbri. È usato in tutte le proliferazioni anomale a livello cutaneo: verruche, nei, tumori, e come cura per la calvizie, mentre viene sconsigliato in caso di depressione o astenia.

BLU

Il blu è un colore calmante e rinfrescante. Esso ha un effetto molto tranquillizzante su persone troppo aggressive e impazienti. Il blu è un colore che calma e modera e che fa dimenticare i problemi di tutti i giorni; per tale ragione le pareti tinteggiate di blu tranquillizzano. La cromoterapia utilizza il blu per curare stress, nervosismo, ansia, insonnia, irritabilità e infiammazione e lo considera dotato di capacità antisettiche, astringenti e anestetizzanti. Il blu viene pertanto consigliato per tutti i sintomi che sviluppano calore e nei dolori: mal di gola, laringite, raucedine, febbre, spasmi, reumatismi. In particolare, il celeste è utilizzato per il sollievo agli occhi, l’indaco per la purificazione del sangue, per indurre concentrazione mentale e in casi di cataratta. Viene invece controindicato in casi di depressione o in malattie legate al rilassamento delle funzioni dell’organismo, quali bradicardia e ipotensione.
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Qui di fianco un esempio di doccia idromassaggio con cromoterapia

COLORI E CHAKRA

Spesso chi pratica cromoterapia come tecnica della medicina ayurvedica è solito abbinare i colori ai chakra, “punti di energia” posti in corrispondenza di diverse ghiandole endocrine: secondo questa teoria, le energie dei chakra sarebbero collegate con il sistema nervoso parasimpatico e autonomo e con la regolazione degli ormoni. I chakra sono sette, divisi in tre superiori e quattro inferiori. Ognuno dei sette corrisponde a uno dei sette colori dell’arcobaleno (più il bianco) e influisce su un particolare organo o su una delle principali ghiandole del nostro corpo.

La seguente tabella riporta alcune delle proprietà di ogni chakra e del colore ad esso associato:

Chakra Colore Funzioni Primarie Elemento Associato
Corona(appena sopra la testa)

bianco o violetto; può assumere il colore del chakra dominante connessione con il divino la luce
Frontale o Terzo occhio Indaco intuizione, percezione extra sensoriale il pensare
Gola Blu parola, espressione di se stessi la vita, l’etere, il suono
Cuore Verde devozione, amore universale, compassione, guarigione Aria
Plesso solare Giallo funzioni mentali, potere, controllo, libertà di essere se stessi, carriera fuoco
Sacro Arancio emozione, sessualità (sesso e genere), creatività acqua
Root Rosso istinto, sopravvivenza, sicurezza terra