SCELTA DELLA DOCCIA IDROMASSAGGIO IDEALE

January 23rd, 2013

L’idromassaggio è la soluzione ideale per rigenerarsi dopo i nostri lunghi impegni quotidiani, ma la sua dolce e tonificante sensazione è perfettamente efficace anche per caricarsi prima di affrontare una giornata difficile, sia nel fisico che nella mente. Fondamentale in questi casi è la temperatura dell’acqua: un idromassaggio con acqua calda è utilissimo per il rilassamento del nostro corpo, mentre se  si usa acqua fredda si godrà dell’effetto stimolante e tonificante di questa straordinaria pratica.I numerosi effetti benefici provocati dall’idromassaggio saranno davvero immediati, il massaggio del flusso d’acqua infatti favorisce il drenaggio dei liquidi e combatte diversi fastidi come la cellulite o l’obesità. Inoltre apporta benefici alla nostra pelle tonificandola, mentre rilassa profondamente la nostra mente, combattendo efficacemente lo stress.Per godere pienamente di tutti i suoi benefici, bisogna utilizzare l’idromassaggio seguendo alcuni piccoli accorgimenti. Per esempio per tonificare la nostra pelle sarebbe ideale l’idromassaggio per circa 20 minuti e per non più di 2 o 3 volte alla settimana.Consiglio inoltre di utilizzare uno dei tanti oli essenziali sia per idromassaggio,che per aromaterapia presenti in commercio,per vivere in modo davvero speciale questa piacevole esperienza, e renderla pienamente tonificante anche per il vostro spirito. Al termine del vostro idromassaggio, vi consiglio vivamente di distendervi e rilassarvi per almeno 10 minuti coperti dal vostro accappatoio in modo tale da ristabilirvi completamente dal calore e dagli effetti del massaggio.Da queste osservazioni si può capire il beneficio che l’idromassaggio può esercitare sulla nostra persona e da qui possiamo capire l’esigenza di acquistare una doccia idromassaggio ,la quale ovviamente possiede molte altre diverse funzioni e pregi,come per esempio il fatto di evitare  l’utilizzo della classica vasca da bagno che oltre a consumare circa 150 litri di acqua rispetto ai circa 10-20 al minuto di un box doccia ci consente di lavarci con acqua corrente garantendo una maggiore igiene,inoltre ci da la possibilità di rilassarci sedendoci e magari facendo un bel bagno turco,meglio ancora se con l’aromaterapia,in più se la cabina doccia la possiede è disponibile anche la cromoterapia che può avere effetti benefici e rilassanti sul nostro organismo. Chiaramente la doccia idromassaggio che acquisteremo dovrà essere scelta con alcuni accorgimenti,e dal momento che in commercio esistono molti e svariati modelli dai più grandi ai più piccoli,dai più completi ai meno dotati,dai più costosi ai più economici, sarà bene considerare fattori come per esempio la presenza o meno dell’idromassaggio,dal numero di getti da cui è composto,dove sono posizionati ecc. Da qui si capisce che la scelta di un box doccia idromassaggio non è per niente casuale e quindi cominciamo a capire alcuni motivi che introducono all’acquisto di una doccia idromassaggio come,la varietà di funzioni di cui dispone,per salvaguardare il proprio benessere, perché stanchi di un semplice box doccia che costringe a stare in piedi per tutto il tempo ,ma si può scegliere anche perché con l’avanzare dell’età non si riesce più a scavalcare la vasca da bagno e sedersi dentro,ma anche perché l’arrivo di un figlio costringe a procurarsi una vaschetta dove lavarlo,oppure perché state costruendo la vostra casa nuova e installare ancora l’antico piatto in ceramica non si usa più; infine magari solo per lo sfizio di una vita che è ora di soddisfare.Comunque in qualsiasi caso sarà sempre opportuno scegliere un articolo che risponda a tutte le vostre esigenze,di conseguenza  sarà meglio sapere cosa guardare e cosa sapere prima di procedere all’acquisto di un articolo che fino a poco tempo fa solo i “ricchi” si potevano permettere.Pertanto bisogna innanzitutto controllare le effettive misure a disposizione nel proprio bagno;valutare se si preferisce una doccia con il piatto,con una vaschetta oppure un combinato con vasca idromassaggio e cabina doccia,o anche l’installazione di un box doccia semplice corredato di parete attrezzata da fissare all’interno. Bisognerà poi valutare che tipo di funzioni si vuole avere,come per esempio l’idromassaggio  dorsale,idromassaggio cervicale,idromassaggio lombare soffione centrale, doccino a mano, saliscendi,idromassaggio plantare,rubinetto per la vasca,bagno turco,aromaterapia, doccia a cascata, cromoterapia,ozonizzatore,radio,cd ,mp3, computer touch screen,lo specchio,i porta oggetti etc. etc.  Si potrà scegliere se preferire un modello con i vetri fumè piuttosto che con i vetri trasparenti.Se vorrete ottenere il massimo del relax sarà bene optare per un modello che consenta di sedersi ,se siete anziani è meglio preferire un modello con il piatto che consente un facile accesso,in questo caso si possono vagliare le vasche con porta apribile,se avete un bimbo piccolo è meglio un modello con la vaschetta che vi consente di mantenere aperte le porte senza allagare il bagno, se invece avete lo spazio e magari dovete andare ad occupare lo spazio di una vasca da bagno generalmente da 170×70/80 si può optare per modelli combinati che offrono parecchie funzioni come il generatore di bolle d’aria ,l’idromassaggio con la regolazione del flusso o anche il riscaldamento dell’acqua,si può avere inoltre la cromoterapia nella vasca,e se siete particolarmente esigenti oltre alla radio per rilassarsi con la musica si può richiedere anche la TV. Diciamo che queste sono le funzioni che un buon/ottimo modello di doccia idromassaggio dovrebbe avere,comunque esistono svariati modelli, magari con poche funzioni,ma se il vostro scopo è solo quello di fare la doccia vanno benissimo. Tuttavia non dimentichiamo che c’è anche chi è amante della vasca idromassaggio alla quale non rinuncerebbe mai,e in questo caso sarà meglio sapere che anche qui in commercio esistono svariati modelli dipende dalle funzioni che si vuole avere,e dal budget di cui si dispone,in linea di massima una vasca idromassaggio con funzioni base come la pompa di ricircolo,il rubinetto e il doccino a mano assolve bene le esigenze che si possono avere,se invece si vuole di più sarà bene scegliere una vasca che abbia oltre alla pompa anche un generatore di aria,un riscaldatore,l’ozonizzatore,la cromoterapia,gli ultrasuoni,la radio e cd,da valutare anche il numero di bocchette idromassaggio, la TV come optional e anche un sistema per la disinfezione della vasca che può comunque essere fatta in altro modo;diciamo che queste sono le caratteristiche in più che si potrebbero ricercare.Fin qui abbiamo visto alcune delle varie funzioni  che servono a rendere la permanenza nella vostra doccia idromassaggio un’esperienza unica e che serva veramente a rilassarvi dopo una travagliata giornata di lavoro oppure caricarvi per affrontare una nuova giornata.  Ma è opportuno anche guardare un pò al lato tecnico di ciò che andremo ad acquistare,e quindi è bene guardare che la struttura abbia un telaio portante se è INOX meglio (ma non è fondamentale) con i piedini,sappiate che esistono anche modelli senza telaio,(evitateli), si dovrebbe guardare anche lo spessore dei vetri temperati,generalmente da 5 a 8mm  verificare che la struttura portante dei vetri sia in alluminio,controllare da quanti pezzi sono composte le pareti posteriori,verificare che il piatto doccia sia resinato,se sono resinati anche i pannelli posteriori bene se non lo sono importante che l’ABS non sia inferiore ai 3mm. Già che ci siete controllate anche come sono fatti i collegamenti dei tubi,dove sono posizionate le centraline di comando e il generatore di vapore,controllare che sotto la pompa idromassaggio sia presente un supporto in gomma che eviti vibrazioni sulla struttura. Se l’apparecchio che andrete ad acquistare è provvisto di un salvavita proprio meglio,comunque non dimenticate che l’allacciamento alla rete deve rispettare determinate norme,che l’elettricista deve conoscere . Per l’idraulico invece è meglio informarsi se ha già esperienza nel montaggio o se è la prima volta che  vede una doccia idromassaggio!!. Ciò che avete letto fin qui è un’infarinatura generale di quello che dovreste osservare,comunque se il venditore è informato e corretto vi saprà dire tutto ciò che volete sapere e che qui non sono stato a scrivere.

Di seguito un esempio di doccia idromassaggio con il relativo video

doccia idromassaggio 42f  www.trademarket.it

IL BAGNO TURCO E I SUOI EFFETTI

January 23rd, 2013

ORIGINI

L’origine  di questo trattamento è molto antica e ne riscontriamo traccia già tra gli egizi, greci e romani. Secondo questi popoli il bagno di vapore rinvigoriva e rigenerava sia  il corpo che lo spirito. Dopo la caduta dell’impero romano, gli arabi ripresero questa importante tradizione con dei bagni, chiamati ” hammam “, Simili a quelli romani erano però più piccoli e con un numero di stazioni ridotto.

DESCRIZIONE

Il bagno turco è un trattamento che ha sede in un ambiente chiuso dove l’umidità relativa è molto alta (dal 90 al 100%).  La temperatura interna varia dai 40 ai 60°C ed aumenta procedendo dal basso verso l’alto.La sudorazione diviene meno intensa che in un ambiente molto caldo e secco come può essere la sauna, considerando però che la permanenza è prolungata, il risultato finale spesso è che la quantità di sudore traspirato è superiore.

ll bagno turco ha molti effetti benefici:

Favorisce la circolazione, poiché grazie al calore si ottiene la dilatazione dei vasi sanguigni,  induce una profonda pulizia e purificazione della pelle perché quando in un ambiente il contenuto di vapore è superiore alla quantità d’acqua presente nell’epidermide, si viene a formare sulla pelle uno strato di umidità che apporta calore al corpo, Il quale  provoca l’apertura dei pori con relativo aumento della sudorazione. Il risultato finale di tutto ciò e che l’epidermide diviene così  più luminosa, elastica e morbida al tatto in quanto con il sudore si espellono molte tossine e acido lattico, e si stimola il rinnovamento cellulare. Per migliorare l’effetto di questo trattamento  è molto utile asportare le cellule morte tramite un massaggio con un guanto di crine.

Uno dei grandi vantaggi del bagno turco è anche quello di essere in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario, rendendoci più resistenti alle infezioni. Particolarmente utile nei periodi invernali dove siamo maggiormente esposti alle tipiche malattie di questa stagione.
Il bagno di vapore ha inoltre  un effetto tonificante e rilassante aiutando quindi il sistema nervoso a combattere lo stress e la tensione quotidiana.

Una seduta di bagno turco è consigliata dopo l’attività fisica perché rilassa i muscoli donando una sensazione di benessere. Inoltre riproduce il clima umido dei tropici,e  ha molte meno controindicazioni rispetto alla sauna, perché la temperatura raggiunge i  40 – 60° c. Il vapore svolge una funzione molto importante a livello superficiale ed estetico, depurando la pelle,in più anche a livello delle vie respiratorie, che vengono sottoposte ad inalazioni decongestionanti alleviando raffreddori, mal di gola e tosse. La pratica del bagno turco è molto indicata Anche a persone che soffrono di mal di testa, torcicollo, dolori alla schiena e stress che ne trarranno un beneficio in termine di benessere.
Da non sottovalutare inoltre l’azione molto importante che può avere sul cuore dal momento che un bagno di vapore produce un effetto paragonabile a quello che avviene facendo jogging. Infine il bagno turco accelera il metabolismo, con un conseguente maggiore consumo di calorie.

IL METODO IDEALE PER FARE IL BAGNO TURCO

Per acquisire il massimo beneficio è consigliabile avvicinarsi a questa pratica in modo graduale,e gli effetti positivi del calore gioveranno al vostro sistema cardiovascolare. Si sconsiglia vivamente di effettuare la seduta a stomaco vuoto o troppo pieno da evitare quindi  cibi pesanti o troppo elaborati ,e le bevande alcoliche. Prima di fare il bagno turco si consiglia di sciacquarsi con una doccia calda per far aprire i pori della pelle e per facilitare il rilassamento muscolare. Si consiglia anche,durante l’esecuzione del bagno vapore di asciugarsi il sudore di tanto in tanto per permettere al corpo una sudorazione più efficace. E’ meglio anche mantenere i piedi ben caldi , se non lo sono fate un pediluvio. Per effettuare questa pratica è consigliato  essere nudi o al massimo avvolti in comodi drappi di spugna o di altre fibre naturali. Durante il trattamento, a poco a poco il vostro respiro si farà lento e regolare e dentro di voi sentirete crescere una bella sensazione di calma. Dopo il bagno turco e indubbiamente molto piacevole e tonificante esporsi un poco alla temperatura esterna oppure fare una doccia fresca, la vostra temperatura corporea farà si che trascorrerete piacevoli minuti con una sensazione di fresco benessere. Rientrate quindi nel bagno turco per il secondo passaggio dopo il quale sarà indispensabile rilassarsi anche con un eventuale pisolino, vi risveglierete come nuovi. La posizione naturale e ideale da assumere durante il bagno turco è quella seduta o semi sdraiata frizionandosi dolcemente con un guanto di crine si eliminano le cellule morte stimolando la circolazione sanguigna

LA PRASSI DEL BAGNO TURCO CLASSICO

Avviene generalmente in due tempi: prima si entra in una stanza ricca di vapore acqueo riscaldato dove si sosta per circa 15 minuti; poi si esce e ci si immerge in una vasca piena di acqua fredda per 30 secondi, in alternativa è possibile utilizzare una doccia. E’  possibile  ripetere più volte il percorso a cui seguirà una fase di ulteriore relax di almeno 20 minuti e un massaggio conclusivo.

CONSIGLI E CONTROINDICAZIONI

La terapia  è controindicata quando l’organismo risulta particolarmente debole, in presenza di disturbi cardiocircolatori, di malattie cutanee o veneree. E’ necessario inoltre fare molta attenzione al tempo massimo di tolleranza al calore. Questo tempo è variabile da soggetto a soggetto. Un segnale che il nostro corpo ci trasmette in caso di calore eccessivo è il pulsare delle tempie. Se avvertite questo sintomo uscite immediatamente dal bagno turco, e fate una doccia fredda .

Non mangiare mai un’ora prima del bagno turco, reintegrare sempre i liquidi persi usufruendo di bevande, succhi di frutta o verdure.

N:B::Una pratica che si può associare ottimamente con il bagno turco è sicuramente l’aromaterapia,combinando queste due pratiche si possono ottenere notevoli effetti benefici e rilassanti per la propria persona
Avviene generalmente in due tempi: prima si entra in una stanza ricca di vapore acqueo riscaldato dove si sosta per circa 15 minuti; poi si esce e ci si immerge in una vasca piena di acqua fredda per 30 secondi, in alternativa è possibile utilizzare una doccia. E’  possibile  ripetere più volte il percorso a cui seguirà una fase di ulteriore relax di almeno 20 minuti e un massaggio conclusivo.

L’AROMATERAPIA E I SUOI EFFETTI

January 23rd, 2013

L’aromaterapia è un ramo della fitoterapia che usa gli oli essenziali: le sostanze volatili e fortemente odoranti delle piante. Vengono estratti di solito tramite distillazione in corrente di vapore  che una volta raffreddato consente la separazione dell’olio essenziale dall’acqua; se l’essenza viene dissolta nell’alcool o in altri solventi, il prodotto ottenuto viene definito resina, anch’esso avente proprietà terapeutiche. Gli oli essenziali sono contenuti in strutture specifiche all’interno di vari organi della pianta. In alcuni casi solo alcuni organi ne sono ricchi, in altri tutti gli organi hanno percentuali significative di olio essenziale, in molti casi la composizione degli oli essenziali in diversi organi della stessa pianta hanno composizione differente. Tra gli organi dai quali si possono ottenere oli essenziali troviamo: foglie, fiori, petali, corteccia, legno, semi, pericarpi, radici.. Una definizione generale da tutti accettata potrebbe essere questa: l’utilizzo degli oli essenziali per il mantenimento della salute o per la terapia.

ORIGINI

La conoscenza delle proprietà terapeutiche degli oli delle piante aromatiche risale ad epoche molto antiche ed a civiltà dispiegate in vari continenti.La sapienza orientale contenuta sia negli scritti inerenti alla medicina tradizionale cinese sia in quelli della antica letteratura vedica indiana, testimoniò l’importanza degli aromi nella cura della salute del corpo e dello spirito. La stessa attenzione verso l’aromaterapia fu rivolta dagli antichi Egizi già intorno al 2000 a.C., e nel corso dei secoli seguenti medici provenienti da molti Paesi si recarono in Egitto per imparare i segreti degli oli essenziali.

L’Occidente importò queste conoscenze mediche e se lo stesso Ippocrate fece ampio uso di fumigazioni aromatiche per combattere la peste che colpì Atene, persino la medicina dell’antica Roma prevedeva un abbondante impiego di oli profumati da applicare tramite massaggi.
Per rintracciare le successive documentazioni storiche sull’aromaterapia, però si dovette attendere l’epoca delle Crociate quando queste pratiche vennero reintrodotte nuovamente in occidente ed infatti nel XIV secolo gli oli essenziali comparvero come uno dei rimedi contro il dilagare della peste. Dopo che nel XIX  secolo lo sviluppo scientifico consentì di riprodurre copie sintetiche degli oli ad un prezzo inferiore, intorno agli anni venti del XX secolo il chimico francese René Maurice Gattefosse contribuì alla rinascita dell’interesse per i trattamenti naturali, grazie ai suoi studi sulle proprietà medicinali dell’essenza di lavanda ed alle sue applicazioni ai militari feriti della prima guerra mondiale.

PRINCIPI TERAPEUTICI

Gli oli essenziali esercitano una serie di effetti a seguito della loro applicazione:

  • effetti antibiotici: viro statici, battericidi , fungicidi in base all’olio utilizzato
  • effetti sul sistema nervoso centrale e sul sistema nervoso periferico;
  • effetti rubefacenti o contro irritanti;
  • effetti anestetici locali;
  • effetti antispasmodici;
  • effetti balsamico- espettoranti;
  • effetti antiflogistici;
  • effetti carminativi;

Alcuni oli essenziali, come quelli ottenuti da specie autoctone , offrono prospettive nella ricerca sia in campo chemio preventivo che chemioterapico, come sembrano dimostrare test in vitro su linee cellulari tumorali. Non ci sono dubbi sul fatto che la maggior parte degli oli essenziali siano farmacologicamente attivi, e che alcuni oli essenziali lo siano in maniera tale da renderli interessanti per la terapia umana. Gli oli si impiegano singolarmente o miscelati allo scopo di accrescerne l’azione e migliorare la fragranza. L’aromaterapia consiglia di non miscelare più di tre oli e di verificarne la complementarietà per evitare effetti diversi da quelli desiderati.

APPLICAZIONE A LARGO SPETTRO

In aromaterapia gli oli essenziali possono essere utilizzati con varie modalità:

  • applicazione cutanea (ovvero per contatto con la cute):
    • bagni e pediluvi (profumati con oli)
    • massaggi (che utilizzano oli essenziali diluiti in oli vegetali nel ruolo di eccipienti e sfruttano le tecniche di base, ossia lo sfioramento, la manipolazione circolare e l’impastamento)
    • maschere (composte con l’aggiunta di oli essenziali)
    • fanghi
    • creme e lozioni
    • impacchi (attraverso una pezza di cotone immersa in acqua fredda o calda, a seconda delle esigenze, a cui sono state aggiunte alcune gocce di olio essenziale)
  • permucotico (ovvero per contatto con le mucose: ad esempio risciacqui o gargarismi)
  • inalatorio
    • inalatori (grazie agli oli essenziali disciolti in una catinella di acqua bollente, che grazie al calore aumentano la loro proprietà antibatterica)
    • vaporizzatori (diffondono in aria le proprietà degli oli grazie al calore).
  • orale (ovvero per gargarismi e collutori)
  • olfattiva

POTENZIALI INDICAZIONI

  • infezioni cutanee e delle mucose
  • infezioni del tratto gastrointestinale
  • infezioni e disturbi catarrali delle prime vie respiratorie
  • spasmi della muscolatura liscia gastrointestinale
  • gonfiore addominale
  • dispepsia iposecretoria
  • condizioni nelle quali una stimolazione della perfusione ematica sia indicata (disordini reumatici ed artrosici, uso esterno)
  • modulazione dell’umore

EFFETTI COLLATERALI

Gli oli essenziali possono provocare effetti collaterali più o meno importanti in conseguenza della via di assunzione, della quantità, dello specifico olio essenziale assunto, e dell’età, del peso corporeo individuale e di specifiche patologie preesistenti. Gli oli essenziali, comunque assunti, possono portare a fenomeni di:

Sensibilizzazione/Irritazione/Tossicità .

CONTROINDICAZIONI GENERICHE

Sarebbe opportuno evitare l’utilizzo degli oli essenziali in questi casi:

  • Gravidanza
  • Bimbi al di sotto dei 3 anni
  • Allergici
  • Epilettici
  • Gravi epatopatie e insufficienze renali

PRINCIPALI OLI ESSENZIALI

LA CROMOTERAPIA E I SUOI EFFETTI

January 23rd, 2013

ORIGINI

Le pratiche cromoterapiche erano note fin dall’Antico Egitto. Secondo la tradizione ermetica, sia gli Egizi che i Greci facevano utilizzo di minerali, pietre, cristalli e unguenti colorati, per dipingere le pareti stesse dei luoghi di cura. Nell’Antico Egitto ogni colore aveva un nome che ne identificava un “potenziale” cioè la funzionalità: il nero è simbolo di fertilità; il giallo , che è sinonimo di “oro” come nell’alchimia, è simbolo di divinità solare ; il rosso è simbolo di sangue e fuoco, può essere un’energia positiva o negativa. L’approccio con i colori e con le cure dell’Antico Egitto (come con le altre civiltà di quelle epoche), deve necessariamente fondarsi, partendo dalla considerazione religiosa – magica – astrologica che si aveva allora del rapporto fra malattia cura e trascendenza. I Greci associavano i colori agli elementi fondamentali (aria, fuoco, acqua e terra) e questi ai quattro “umori” o “fluidi del corpo”: la bile gialla, il sangue (rosso), il flegma (bianco) e la bile nera, a loro volta prodotti in quattro organi particolari (la milza, il cuore, il fegato e il cervello). La salute era considerata risultante dell’equilibrio di questi elementi, mentre la malattia ne era lo sbilanciamento. I colori, così come erano associati agli umori, venivano anche utilizzati come trattamento contro le malattie .In India la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzino l’equilibrio dei chakra, i centri di energia sottile associati alle principali ghiandole del corpo. Anche i Cinesi affidavano il proprio benessere fisico all’azione dei vari colori: il giallo rimetteva in sesto l’intestino, il violetto arginava gli attacchi epilettici. In Cina, addirittura, le finestre della camera del paziente venivano coperte con teli di colore adeguato e gli indumenti del malato dovevano essere della stessa tinta. Dopo alterne fortune nel Medioevo, con l’avvento dell’Illuminismo la cromoterapia, che non possedeva riscontri scientifici, fu declassata a pseudoscienza, anche se le terapie ad essa legate continuarono ad essere praticate. In anni più recenti, nel 1920, il colonnello indiano Dinshah Pestanji Framji Ghadiali inventò la “spettrocromoterapia”, una terapia che prevedeva per ogni patologia l’utilizzo di luci di colori diversi, unite a prescrizioni dietetiche. Ghadiali, che operò negli Stati Uniti per oltre trent’anni , costruì lo “spettrocromo”, una macchina che consisteva in una forte sorgente luminosa davanti alla quale potevano essere inseriti filtri colorati. Egli pubblicò anche una voluminosa enciclopedia in tre volumi dal titolo Spectro-Chrome Metry Encyclopedia e il periodico mensile dal titolo Spectro-Chrome.Un predecessore meno discusso del precedente fu il danese Niels Finsen, pioniere della ricerca sulla luce, che scoprì e mise a punto nel 1893 una tecnica per curare le cicatrici da vaiolo tramite esposizione alla luce rossa. Finsen aprì la strada a studi medici sui reali effetti della luce colorata sul corpo umano, e ricevette il premio Nobel nel 1903 per le sue scoperte sulla fototerapia nella cura della tubercolosi.

CROMOTERAPIA

L’efficacia della cromoterapia è contestata dalla comunità scientifica, in quanto nessuna pratica cromoterapica è mai stata in grado di superare uno studio clinico controllato, che consenta di verificarne l’effettiva efficacia. In mancanza di tali studi, singoli episodi di guarigione non costituiscono una prova, in quanto non è possibile escludere l’intervento di fattori esterni o l’effetto placebo .L’assenza di risultati provati porta a considerare le teorie che stanno alla base delle cromoterapia come semplici ipotesi, che non sono però supportate dall’evidenza sperimentale; inoltre, la base teorica della cromoterapia è considerata alquanto fragile: anche se i colori possono avere effetti sullo stato psicologico di un individuo, l’estensione di questi effetti alla cura delle più gravi malattie non è suffragata da alcuna conoscenza attuale sulla natura della luce o sulla fisiologia umana. Anche i risultati ottenuti da Niels  Finsen nell’ambito della fototerapia sono difficilmente estendibili alle pratiche cromoterapiche, in quanto riguardano l’intero spettro elettromagnetico, e non solo la luce visibile, e sono principalmente basati sulle proprietà battericide della luce.

EFFETTI DEI COLORI

In cromoterapia, ogni colore è associato a particolari caratteristiche psichiche e spirituali degli individui, oltre ad avere particolari effetti sul funzionamento dell’organismo. In generale la cromoterapia sostiene che i colori abbiano svariati effetti, tra cui:

  • dilatare o restringere i vasi sanguigni;
  • alzare o abbassare la pressione sanguigna;
  • aumentare la produzione dei globuli rossi;
  • sostenere i globuli bianchi;
  • distruggere i batteri;
  • sostenere il sistema immunitario;
  • proteggere i tessuti dagli aggressori;
  • accrescere l’attività dei tessuti;
  • aumentare il trasporto di ossigeno nel sangue;
  • regolare lo scambio tra i tessuti e le ossa;
  • favorire la formazione di enzimi, oligoelementi e vitamine;
  • attivare e rendere stabile il metabolismo.

ROSSO

Questo colore viene associato alla forza, alla salute e alla vitalità e rappresenta il fuoco, la gioia, la festa, l’eccitazione sessuale, il sangue e le passioni violente. Il rosso è in grado di accelerare il polso, aumentare la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria. Il rosso renderebbe loquaci, aperti, premurosi, passionali .La cromoterapia usa il rosso nelle ustioni e nelle malattie esantematiche, in quanto generatore di ischemia cutanea, mentre lo sconsiglia nei casi di tumore e per malattie come infiammazione, iperemotività, ipertensione. Inoltre questo colore sarebbe utile nei casi di malinconia e depressione, nelle malattie da raffreddamento, nel mal di gola, nella tosse cronica e nell’asma, nel trattamento delle paralisi parziali e totali, o nella cura dell’impotenza maschile.

ARANCIONE

L’arancione ha secondo la cromoterapia un’azione liberatoria sulle funzioni fisiche e mentali e un grosso effetto di integrazione e di distribuzione dell’energia, inducendo serenità, entusiasmo, allegria, voglia di vivere, ottimismo, positivizzazione dei sentimenti, sinergia fisica e mentale. L’arancione avrebbe una forte azione stimolante sulla ghiandola tiroide e un effetto antispastico verso le contratture e i crampi muscolari. Stimolerebbe il battito cardiaco senza aumentare la pressione del sangue, la capacità di espansione dei polmoni, l’appetito, e ottimizzerebbe l’attività della milza. La cromoterapia lo utilizza per i casi di apatia, depressione, pessimismo, paura, nevrosi, psicosi.

GIALLO

Il giallo viene associato alla parte sinistra del cervello e in genere al lato intellettuale, con effetti di stimolazione e aiuto nello studio. È considerato un colore protettivo e concreto, in aiuto a chi è troppo aperto o troppo creativo, associato alla felicità, alla saggezza e alla immaginazione, generatore di buon umore, sia se si indossano indumenti di tale colore sia come tinteggiatura per le pareti. Viene considerato utile per stimolare l’attenzione e l’apprendimento, acuire la mente e la concentrazione, favorire la digestione, eliminare le tossine attraverso il fegato e l’intestino. I cromoterapisti lo considerano invece da evitare in casi di delirio e isteria, gastriti con spasmo della muscolatura , stati febbrili e infiammatori o tutte le malattie in cui una sovraeccitazione dell’organismo e della psiche potrebbe essere dannosa.

VERDE

Il verde, colore fondamentale della natura, è il colore dell’armonia: simboleggia la speranza, l’equilibrio, la pace e il rinnovamento. È un colore neutro, rilassante, favorisce la riflessione, la calma, la concentrazione. In cromoterapia viene usato per sostenere il sistema nervoso, e aiutare il cuore con effetti calmanti e armonizzanti, in caso di mal di testa, nelle nevralgie e nelle febbri. È usato in tutte le proliferazioni anomale a livello cutaneo: verruche, nei, tumori, e come cura per la calvizie, mentre viene sconsigliato in caso di depressione o astenia.

BLU

Il blu è un colore calmante e rinfrescante. Esso ha un effetto molto tranquillizzante su persone troppo aggressive e impazienti. Il blu è un colore che calma e modera e che fa dimenticare i problemi di tutti i giorni; per tale ragione le pareti tinteggiate di blu tranquillizzano. La cromoterapia utilizza il blu per curare stress, nervosismo, ansia, insonnia, irritabilità e infiammazione e lo considera dotato di capacità antisettiche, astringenti e anestetizzanti. Il blu viene pertanto consigliato per tutti i sintomi che sviluppano calore e nei dolori: mal di gola, laringite, raucedine, febbre, spasmi, reumatismi. In particolare, il celeste è utilizzato per il sollievo agli occhi, l’indaco per la purificazione del sangue, per indurre concentrazione mentale e in casi di cataratta. Viene invece controindicato in casi di depressione o in malattie legate al rilassamento delle funzioni dell’organismo, quali bradicardia e ipotensione.
box doccia idromassaggio con cromoterapia
Qui di fianco un esempio di doccia idromassaggio con cromoterapia

COLORI E CHAKRA

Spesso chi pratica cromoterapia come tecnica della medicina ayurvedica è solito abbinare i colori ai chakra, “punti di energia” posti in corrispondenza di diverse ghiandole endocrine: secondo questa teoria, le energie dei chakra sarebbero collegate con il sistema nervoso parasimpatico e autonomo e con la regolazione degli ormoni. I chakra sono sette, divisi in tre superiori e quattro inferiori. Ognuno dei sette corrisponde a uno dei sette colori dell’arcobaleno (più il bianco) e influisce su un particolare organo o su una delle principali ghiandole del nostro corpo.

La seguente tabella riporta alcune delle proprietà di ogni chakra e del colore ad esso associato:

Chakra Colore Funzioni Primarie Elemento Associato
Corona(appena sopra la testa)

bianco o violetto; può assumere il colore del chakra dominante connessione con il divino la luce
Frontale o Terzo occhio Indaco intuizione, percezione extra sensoriale il pensare
Gola Blu parola, espressione di se stessi la vita, l’etere, il suono
Cuore Verde devozione, amore universale, compassione, guarigione Aria
Plesso solare Giallo funzioni mentali, potere, controllo, libertà di essere se stessi, carriera fuoco
Sacro Arancio emozione, sessualità (sesso e genere), creatività acqua
Root Rosso istinto, sopravvivenza, sicurezza terra